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E' online
il fascicolo di
Consacrazione e Servizio
che
corrisponde al numero 3 2013
Non poteva
essere diversamente! Il fascicolo n 3 del 2013 di
Consacrazione e Servizio
che offre il suo messaggio culturale per i mesi di maggio e giugno inizia con un
editoriale della Direttrice
Maria
Marcellina Pedico
tutto impregnato di dottrina mariana e con un giusto approccio all’anno della
fede.
La struttura
di fondo è uguale alla forma collaudata dal 2007. Questo numero però si apre con
un articolo sul nuovo vescovo di Roma, cui le religiose hanno fatto sentire la
loro vicinanza. Anche l’aver riprodotto lo stemma del Papa evidenzia
l’attenzione data al primo papa sudamericano, primo papa gesuita, primo papa a
scegliere il nome di Francesco. Ha spiazzato tutti l’arcivescovo di Buenos Aires
con il suo stile informale e con le sue parole che raggiungono subito il cuore
dell’ascoltatore. Il testo dedicato a Papa Francesco raccoglie alcuni messaggi
ufficiali giunti in Redazione e altri via web e porta la firma di
suor Maria
Trigila.
Altri
accorgimenti risaltano in questo nuovo anno: le immagini di copertina, eseguite
dal Centro Aletti, raffigurano i misteri della fede proposti dal Simbolo
Apostolico, un modo per celebrare l’Anno della fede in comunione con tutta la
Chiesa. Al riguardo, in 4a di copertina si offre un breve commento all’immagine.
Il fascicolo
prosegue con la rubrica: «Lampada ai miei passi…» (dal salmo 119,105). Posta
all’inizio di ogni numero, vuole sottolineare che alla luce della Parola di Dio
va letto quello che segue. Questa volta la biblista
Maria Ko
fissa lo sguardo su Abramo «nostro padre nella fede» (Rm 4,12) con un contributo
sapienziale. Segue la rubrica: «Donne di fede»: ospita due profili di donne
delineati da
Maria Pia
Giudici
(Santa Brigida di Svezia) e quella di Madeleine Delbrêl delineata dal parroco e
docente
Luciano Luppi.
La rubrica: «Orizzonti» arricchisce il fascicolo con due contributi: il primo
sull’epistolario del grande educatore e fondatore Francesco Antonio Marcucci
scritto dal
Card. Angelo
Amato;
il secondo sul recente convegno promosso dal Claretianum su: «Vita consacrata e
psicologia. A che punto siamo?» redatto da
Maria Elena
Zecchini.
Una parola
particolare per il Dossier dedicato alla riflessione su «Maria
di Nazaret una fede in cammino»:
è in sintonia con l’Anno della fede e in continuità con i precedenti Dossier:
«L’Anno della fede interpella i consacrati» (n. 12/2012); «La porta della fede è
sempre aperta» (n. 2/2013). Il tema del presente numero viene svolto da sei
studiosi che ne focalizzano aspetti diversi, ma fondamentali.
Alfonso
Langella scrive
di Maria, la ‘credente’ nel cammino ecclesiale, quindi modello di ogni
vita cristiana, quella femminile, quella delle famiglie, dei sofferenti…
Salvatore Maria Perrella
presenta Maria come singolare membro della Chiesa e
Paolo Orlandini offre alcuni validi spunti
per conoscere l’importanza del culto dato dalla Chiesa e nella Chiesa a Maria,
mentre Gianni Colzani ne traccia quella
che viene detta la ‘peregrinatio fidei di Maria
espressa. Infine Michele Giulio Misciarelli
scrive della fede in Maria secondo il pensiero di Benedetto XVI e
Lina Rossi traccia il proprio cammino di
fede con Maria.
La
rubrica:
«Vedere-Leggere» presenta il film: «Maria di Nazaret» (Teresa
Braccio),
cui seguono le segnalazioni di libri (Maria
Gina Casumaro).
Nella rubrica: «Libro del mese» è recensito il volume:
Per una fede
matura
del monaco
Luciano
Manicardi,
da parte di
Marcella
Farina,
membro del Consiglio di redazione.
OMAGGIO ALLE LETTRICI E AI LETTORI
SUPPLEMENTO AL N.3 DI CONSACRAZIONE E SERVIZIO
Caterina Cangià
I consacrati e la rete.
Abitare Internet con sapienza
Prefazione di Antonio Spadaro, Multidea -
Centro Studi USMI, Roma 2013
Scommettiamo davvero sul tempo che viviamo,
sulla cultura digitale? Scommettiamo sulla nostra risposta sempre nuova al Dio
che chiama e che ama? L'autrice guida i suoi lettori e lettrici, in dodici passi
e con un linguaggio piano, a capire l'origine della rete, le sue caratteristiche
fondamentali, la sua importanza per essere informati, per comunicare e per
formarsi. Espone i rischi che si incontrano nell'ambiente digitale, ma anche le
straordinarie opportunità.
Convinta di vivere in un'epoca
meravigliosamente ricca e al tempo stesso carica di responsabilità a livello
personale e comunitario, suggerisce di non coltivare né un pessimismo
aprioristico né un ottimismo acritico, ma di abitare Internet con vera sapienza
del cuore. Scrive tra l'altro nella Prefazione p. Antonio Spadaro: «Il libro di
suor Caterina Cangià risulta importante perché pone a tema di riflessione il
rapporto tra la vita religiosa e l'ambiente digitale. E' ormai esperienza
ordinaria constatare come alcune vocazioni alla vita consacrata approdino alle
porte dei noviziati dopo aver avuto un primo contatto via Internet sul sito
dell'Ordine o della Congregazione o con un religioso o una religiosa. E' anche
esperienza ordinaria per i formatori confrontarsi con giovani che sono abituati
ad aggiornare il proprio profilo Facebook o a tenere i contatti con gli amici
del proprio ambiente di origine via mail o via Skype.
Nel tema del Messaggio per la Giornata delle
Comunicazioni Sociali (12 maggio 2013) Benedetto XVI ha definito i social
network usando le metafore di "porta" e "spazio". Proprio queste metafore
spaziali fanno capire come egli consideri la rete uno spazio di esperienza. E lo
spazio non è un semplice "contenitore" dell'esperienza, ma l'apertura di
un'estensione. L'invito quindi è ad allargare i nostri orizzonti, ascoltare i
desideri profondi che l'uomo ormai oggi esprime molto bene anche in rete. Essa è
una realtà parallela chiamata a essere uno spazio antropologico interconnesso
con gli altri spazi della nostra vita, e quindi anche della dimensione
religiosa.
PER RICHIESTE:
Centro Studi USMI – Via Zanardelli 32
Roma -
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