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E’ già a disposizione di
lettrici e lettori
il n. 7-8-9/2010 di Consacrazione e Servizio.
Questo fascicolo
di
Consacrazione e Servizio (n.7-8-9)
assomiglia più a un libro
che all’usuale numero doppio della rivista. Contiene nel
Dossier
gli Atti della 57°
Assemblea annuale dell’USMI, riunita a Roma nei giorni 7-9 aprile 2010 presso la
Pontificia Università Urbaniana e che aveva come tema:
Affidate ad una promessa - In Cristo per umanizzare la vita.
Vengono quindi riportati tutti gli interventi dei singoli relatori, dal saluto
di apertura della presidente M. Viviana Ballarin,
sino alla sintesi degli apporti offerti durante i lavori di gruppo. Possono così
essere lette e ri-meditate le lectio dei biblisti
Innocenzo Gargano, Massimo
Grilli e Rosanna Virgili; gli
interventi magistrali di Francesco Rossi de
Gasperis, di Guido Benzi ed
Enzo Bianchi e le
omelie di Guido Benzi e
A. Lorenzelli. Si tratta di una
documentazione di qualità, che merita, appunto, anche attento studio e
approfondimento. L’auspicio è che essi possano davvero diventare in questo
periodo estivo occasione e strumento di lettura piacevole e di riflessione per
un tempo più prolungato. E servano di orientamento per la programmazione delle
comunità per l’anno 2010-2011.
Inoltre il fascicolo,
conserva le altre rubriche. Nella consueta rubrica:
«Figlie della promessa»,
in sintonia con il tema annuale indicato dalla Presidenza USMI, il biblista
Tiziano Lorenzin indugia sulla notte della
fede di Abramo.
«Anno Sacerdotale»
e
«Orizzonti».
Nella prima rubrica la dott.ssa Paola Bignardi
intervista padre Amedeo Cencini, canossiano, formatore e psicoterapeuta, autore
di numerose pubblicazioni a carattere teologico e spirituale. La seconda rubrica
arricchisce il numero con tre contributi di indole diversa. Nel primo, mons.
F. Lambiasi - vescovo di Rimini - nello
stile di una lettera scrive ai giovani sul perché oggi «essere felici si può»,
contribuendo a tenere desto il cammino verso Madrid. Il secondo contributo del
teologo Ugo Sartorio, direttore de
Il Messaggero di
Sant’Antonio,
risponde alla domanda: Perché la Sindone fa discutere? Il terzo, di suor
Luciagnese Cedrone (USMI nazionale), rievoca
l’esperienza del «pomeriggio a più voci» vissuto il 2 maggio 2010 da oltre cento
religiose presso la sede dell’USMI su un argomento quanto mai oggi fondamentale:
relazioni tra religiose, sacerdoti e laici nella Chiesa.
Seguono, la scheda sul
film Bella
proiettato l’8
aprile durante i lavori dell’Assemblea (Teresa
Braccio); le segnalazioni di libri (Rita
Bonfrate), tra i quali figurano testimonianze di vita; la rubrica:
«Facce di
preti», affidata
alla teologa Cettina Militello, rilegge
in maniera critica il romanzo
Il miracolo di padre
Malachia dello
scrittore scozzese Bruce Marshall.
Il volume, davvero
interessante, può essere richiesto a:
abbonamentirivista@usminazionale.it
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E inoltre...
Maria
di Nazaret
Il
volume è dedicato alla figura di «Maria di Nazaret discepola e
testimone della Parola». Prima di iniziarne la lettura, ti invito a
sostare in atteggiamento contemplativo, lasciandoti attirare
dall’immagine riprodotta sulla copertina: vi è raffigurata la scena
dell’Annunciazione,motivo prediletto dell’iconografia fin
dall'antichità. Un particolare non può sfuggire al tuo sguardo
penetrante: la Vergine ha in mano un libro, mentre un secondo è aperto
sul tavolo e sotto di esso è posta una piccola pergamena. È evidente che
il pittore fiammingo Robert Campin, Maestro di Mérode († 1444), ha
voluto riproporre l’antico motivo del legame tra Maria e la Parola,
motivo che ha dato origine al titolo
Virgo liber Verbi
attribuito alla Madre di Dio.
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Ufficio abbonamenti:
abbonamentirivista@usminazionale.it
Oppure:
centrostudi.usmi-n@pcn.net
Prezzo € 5,00
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Cammini di formazione
«Quando
voi, responsabili della formazione, accompagnate le persone, lo scopo
vostro è quello di farle entrare nello spirito della famiglia, farle
diventare appartenenti alla famiglia, in modo tale che sposino il
carisma di fondazione e lo vivano generosamente come risposta di fedeltà
alla chiamata di Dio sulla propria vita. Ma nel processo formativo è
importante non perdere di vista il fatto che la meta nostra non è un
punto di arrivo, non è l’autoformazione, la costruzione di noi stessi,
ma è crescere nell’intimità della vita trinitaria. Avere in noi
“gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù”» (Fil 2,5).
Queste parole del carissimo p. Dalmazio Mongillo1
(ci ha lasciato il 13 luglio 2005), conosciuto e apprezzato da
tante religiose, ribadiscono l’importanza per le formatrici di avere
chiara la meta del loro compito. A tali parole fanno eco quelle del
documento Nuove vocazioni per una nuova Europa, edito nel 1997
dalla Pontificia Opera delle vocazioni ecclesiastiche: «All’interno del
vangelo della vocazione […] si aprono prospettive importanti a chi
lavora nella pastorale delle vocazioni ed è chiamato, perciò stesso, a
essere non solo animatore vocazionale, ma ancor prima seminatore
del buon seme della vocazione, e poi accompagnatore nel cammino
che conduce il cuore ad “ardere”, educatore alla fede e
all’ascolto del Dio che chiama, formatore degli atteggiamenti
umani e cristiani di risposta all’appello di Dio; ed è chiamato infine a
discernere la presenza del dono che viene dall’alto. Sono le
cinque caratteristiche centrali del mistero della chiamata che Dio
giunge all’uomo attraverso la mediazione d’un fratello/sorella» (n. 32).
La Presidenza dell’USMI, consapevole del delicato e fondamentale compito delle
formatrici, fin dal 2001 - dopo lunga riflessione e studio in équipe
- ha avvertito l’urgenza di promuovere e organizzare corsi appositi
per le responsabili della formazione. Sono nati così i
«Corsi triennali di formazione per formatrici» tenuti in via Zanardelli, nella sede nazionale dell’USMI.
Chiunque fosse
interessato a ricevere il supplemento può richiederlo a:
abbonamentirivista@usminazionale.it
oppure:
centrostudi.usmi-n@pcn.net €10,00 + spese di
spedizione. |
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