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 Il fascicolo
di
Consacrazione e Servizio
- il primo del 2012 - presenta la struttura di fondo uguale alla formula ormai
collaudata dal 2007, anno in cui la rivista ha avuto alcune novità: cambio di
direzione, inserimento di nuove rubriche, un
Dossier
monografico. Alcuni accorgimenti risaltano in questo nuovo anno: le icone della
copertina - scelte seguendo l’anno liturgico - e le immagini all’interno del
fascicolo sono state eseguite da
suor Maria
Cristina Ghitti,
della Piccola Famiglia dell’Annunziata, felice di poter collaborare alla
rivista.
Nell’editoriale la direttrice
sr M.
Marcellina Pedico,
dal titolo
Il primato di Dio nella vita del credente
afferma; “occorre ripartire da Dio, dalla certezza della sua presenza: il nostro
quotidiano è il luogo in cui possiamo fare esperienza. In quelle sorelle e
fratelli da ascoltare, in qui servizi da sbrigare, in quel progetto da
verificare, in quell’incontro da non rimandare, in quella prova da
attraversare…”. E’ l’input per tutto il fascicolo, soprattutto per il
Dossier dal tema
“Ripartire da Dio. Tra nostalgia, ricerca, incontro. In esso i
vari competenti autori succedono con pura e giusta logica: scrivono della
assenza-nostalgia di Dio nel mondo contemporaneo (C.
Dotolo), dei molti volti di Dio nella
Bibbia (C. Caracciolo), delle Immagini di
Dio nella Chiesa (F. Cosentino),
dell’esperienza del Dio-Amore (P. M. Orlandini),
del come conoscere Dio nella sua Parola (L.
Sebastiani), dello stupore dell’incontro (L.
Alici), infine del come essere oggi testimoni di Dio
(A.M. Canopi)
Per le altre
parti del fascicolo concretamente le prime due rubriche sono nuove: la prima
«Verso il 50° dell’USMI», è affidata a p.
G. Cabra,
quale testimone del cammino della vita consacrata e della sua evoluzione dal
Concilio Vaticano II ad oggi. Questa nuova rubrica intende essere una valida
modalità della rivista, come preparazione al 50° dell’USMI che ricorre nel 2013.
L’altra rubrica: «Per educare alla fede», è affidata alla nostra collaboratrice
P.
Bignardi,
quale contributo alla riflessione sugli Orientamenti pastorali dell’episcopato
italiano per il decennio 2010-2020. La rubrica «Orizzonti» arricchisce il
fascicolo con due contributi di attualità: il XXV dell’evento di Assisi (U.
Sartorio)
e il «ritratto » del cardinal Carlo Maria Martini (B.
Sorge).
La rubrica:
«Vedere-Leggere» presenta il film: «Miral»
(T.
Braccio)
e le segnalazioni di libri. Un’attenzione va data al volume indicato il «Libro
del mese»: La Nuova Evangelizzazione per uscire dall’indifferenza di Rino
Fisichella (A.
Matteo).

Il secondo
fascicolo del 2012 di
Consacrazione e Servizio
- dopo il solito editoriale della direttrice
M. Marcellina
Pedico.
dove si richiama a Maria stella della nuova evangelizzazione -si apre con
due rubriche nuove. Nella prima, «Verso il 50° dell’USMI», p.
Giordano
Cabra,
quale testimone del cammino della vita consacrata e della sua evoluzione dal
Concilio Vaticano II ad oggi, dà voce alla parola «Comunione». Nell’altra
rubrica, «Per educare alla fede», la nostra collaboratrice
Paola
Bignardi
motiva
perché il generare la fede, a differenza del trasmetterla, richiede grande
coinvolgimento personale. La rubrica «Orizzonti» arricchisce il fascicolo con
due contributi di attualità: «Giovani e felicità» rimanda al testo denso e
profondo della Lettera Pastorale 2011 di mons. Francesco Lambiasi (A.
Matteo);
l’altro contributo rievoca in modo articolato il XXXVII Convegno del «Claretianum»
tenutosi a Roma nei giorni 13-16 dicembre 2011 (Luciagnese
Cedrone).
Una parola
particolare per il
«Dossier».
Sotto il titolo: «Annunciare
il regno di Dio»,
tratto da Luca 9,2, sono raccolti sette contributi che offrono un quadro
generale per accostarsi alla problematica attuale della «Nuova
Evangelizzazione». L’argomento, svolto da qualificati esperti, presenta: i
Lineamenta del Sinodo 2012 (B.
Secondin);
la «Nuova Evangelizzazione» e i nuovi scenari in rapporto alla vita consacrata (G.
Salvini e G. Savagnone),
l’importanza di iniziare all’esperienza cristiana (A.
Matteo),
i nuovi modi di essere Chiesa (D.
Vitali),
l’essere consacrati e testimoni digitali (C.
Cangià),
la gioia di evangelizzare (M.
P. Giudici).
La rubrica:
«Ascoltare-Leggere» presenta dapprima la Passione secondo Matteo di Bach (G.
Osto),
quindi le segnalazioni di alcuni libri. Un’attenzione particolare è data al
«Libro del mese»: L’umiltà di Dio di François Varillon (C.
Zanirato).
MARIA MARCELLINA PEDICO (A CURA DI)
Dio seduce ancora.
Identità e attualità della vita consacrata.
Prefazione di mons. Francesco Lambiasi
Centro Studi USMI, Roma 2011, € 15,00
Il volume rappresenta un tentativo di risposta all’esigenza di
nuove sintesi vitali al tema della vita consacrata. Esso si suddivide in tre
parti ognuna delle quali è indicata da una frase: «Tre figure per identificare
la vita consacrata» ( prima parte),«Venti
“parole” per narrare la vita consacrata» (seconda parte), «Dodici
religiose narrano la vita consacrata» (terza parte). I titoli dei tre
capitoli della prima parte riprendono la terminologia usata
dall’esortazione apostolica Vita Consecrata. Questa parte fondativa,
delineata da tre religiosi, teologi molto noti – Ugo Sartorio, Pier Giordano
Cabra. Bruno Secondin – ha il pregio di essere elaborata con un linguaggio
fluido e accattivante, la cui intenzione è quella di sollecitare le persone
consacrate a “tornare alle radici, al senso delle cose, delle relazioni, a ciò
che veramente conta, restituendo a Dio il primato che gli spetta; a «considerare
la vita consacrata una scuola specializzata di fraternità» a «raccontare ancora
Dio con l’amore». La seconda parte intrattiene il lettore/trice sul
significato di 20 parole chiave, che costituiscono l’esperienza della vita
consacrata. La stesura di ogni voce – volutamente breve – è proposta da undici
religiose e nove religiosi: parola dopo parola si viene a formare un coro di
voci e una varietà di volti e sensibilità, che possono aiutare a comporre un
mosaico sulla vita consacrata, dove ogni tassello risulta una proposta
sapienziale, quasi una sfida per provocare e ispirare il pensiero e l’agire dei
consacrati. La terza parte presenta le interviste raccolte e introdotte
dalla teologa Cettina Militello. Esse danno parola a dodici religiose, giovanie
meno giovani, una varietà di storie narrate con entusiasmo e gioia, il cuii filo
conduttore le lega a un dio innamorato, che usa tutte le arti per sedurre ancora
oggi. In esse, oltre alla storia dellla loro vocazione, narrata con smplicità e
acutezza, sono messi in risalto i nodi cruciali, le luci e le ombre del vissuto
religioso, confermando che davvero oggi Dio è il grande seduttore dei cuori. Il
volume contiene inoltre quattro immagini, che arricchiscono il tema trattato.
Esse, poste tra la prima e la seconda parte, sono accompagnate dalla lettura
iconografica di Nicla fadellie De polo, che le ha «scritte». I vari contributi
offerti dal libro mostrano come vi sia un ingente patrimonio di esperienze e di
riflessione sulla vita dei consacrati, che avrebbe bisogno di essere
maggiormente riscoperto, trasmesso e valorizzato.
PER RICHIESTE:
Centro Studi USMI – Via Zanardelli 32
Roma -
tel.: 06.68.80.23.36
e-mail:
centrostudiusmi@usminazionale.it
e-mail:
abbonamentirivista@usminazionale.it
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E inoltre...
«Come fiamma di
fuoco»!
E’ l’espressione che dà il titolo al volume – supplemento al n.10/ottobre di
Consacrazione e Servizio. E’ una densa e suggestiva immagine della Lettera
agli Ebrei (1,7). L’autore sacro in questo primo capitolo sta dimostrando la
superiorità del Figlio di Dio rispetto agli angeli e lo fa mediante un triplice
confronto. All’interno del secondo paragone, sottolinea che il fuoco è un mezzo
nelle mani di Dio: egli trasforma i suoi servitori in fiamme di fuoco. Lo stesso
volume ha un sottotitolo che orienta lo sguardo «sui nostri fratelli sacerdoti»,
ponendosi con loro in atteggiamento di dialogo. Scrive la direttrice sr
Maria Marcellina Pedico:
“Prima o poi
tutti incontriamo un sacerdote. L’identità del prete si può definire con molte
immagini, ognuna delle quali coglie almeno un aspetto del suo ministero. Il
prete è l’uomo delle relazioni, l’uomo santo, l’uomo dell’incarnazione, l’uomo
del discernimento, come lo ritrae don Primo Mazzolari nel suo libro Preti
così. Oppure prete pastore, dono di Dio, leader spirituale,
assistente ecclesiastico nei gruppi, operatore sociale, padre spirituale,
dispensatore dei sacramenti, come appare dall’esperienza storica e quotidiana
(M. Guasco). Ancora: prete del tempio, prete di strada, prete di campagna, prete
del dolore, come suggerisce il noto psichiatra Vittorino Andreoli nel volume
Preti. Viaggio fra gli uomini del sacro.
In
quest’ultimo testo l’autore compie un itinerario in cui si raccontano la vita,
le storie e le fatiche di tanti sacerdoti. Storie di preti anonimi, che vivono
nelle periferie delle grandi città o nelle parrocchie di montagna. Preti che non
lasciano vuote per gran parte della giornata né le loro chiese, né le loro
canoniche. Preti alla Curato d’Ars: semplicemente preti.
Uomini
generosi, ma in crisi d’identità, di vocazione, di solitudine. Preti che
talvolta fanno audience e talvolta suscitano scandali, perché non sono
certo quelli della Croce di Cristo, per usare il linguaggio paolino. Sono pagine
ricche di umanità, che non tralasciano domande scomode: Perché i seminari sempre
più vuoti? Perché tanti preti stanchi e infelici, che non riescono
ad avvicinare la gente e in particolare i non credenti?
Pagina dopo
pagina l’analisi si apre a una riflessione sulla nostra società: sulla grande
“domanda di sacro” del nostro tempo e sulla fatica della Chiesa a rispondere,
sulla necessità di ritrovare frammenti di senso al nonsenso dilagante, sul
bisogno di ritrovare luoghi e tempi per coltivare valori preziosi. Una lettura
illuminante per credenti e non credenti. Un contributo originale al dibattito
lanciato dalla Chiesa in occasione dell’anno sacerdotale.
Per il
Centro Studi dell’USMI dedicare il Supplemento del 2010 al tema del
sacerdozio era d’obbligo, dopo l’esperienza dell’anno sacerdotale da cui è
scaturito un insieme di iniziative attorno ai temi e alle problematiche del
ministero presbiterale. In questo orizzonte si colloca anche la nostra
riflessione, a partire da una peculiare ottica, come si può cogliere in modo
immediato dallo scorrere dell’Indice.
Più ampio
del solito, il volume si articola in due parti: la prima si apre con la Lettera
di Benedetto XVI per l’indizione dell’anno sacerdotale, firmata il 16 giugno
2009. Secondo il Papa il ministero sacerdotale è visto come appello alla santità
e come invito ad entrare nella sequela Christi. Una Lettera intensa e
delicata nel segno del Curato d’Ars, con lo scopo di confermare i fratelli nel
presbiterato.
Non poteva
dunque mancare il profilo sul Curato d’Ars, affidato a mons. Francesco Lambiasi,
nuovo Presidente della Commissione CEI per il clero e la vita consacrata. Mons.
Lambiasi lo delinea come «un modello non alla moda». La moda è sempre effimera e
passeggera, anche quella culturale e devozionale. Invece: la capacità del Curato
d’Ars di lasciarsi plasmare dall’incontro quotidiano con la gente, la sua
sollecitudine pastorale per la parrocchia, l’integrazione esemplare tra vita e
ministero, l’altissima concezione del dono e del compito del sacerdozio,
l’educazione dei fedeli alla presenza eucaristica e alla comunione,
l’inesauribile fiducia nel sacramento della penitenza, il modo con cui ha saputo
affrontare le prove della vita sono «orme» più che mai attuali, come è stato
chiaro nell’anno sacerdotale.
Frutto del
«pomeriggio a più voci» - vissuto a Roma il 2 maggio 2010 da oltre cento
religiose presso la sede dell’USMI - risultano i due approfondimenti che
seguono: «Religiose e sacerdoti costruttori della Chiesa» del teologo Fabio
Ciardi; «Relazioni tra religiose, sacerdoti e laici», di Paola Bignardi. Per
aiutare i sacerdoti ad essere persone di fede e di amore come Maria di Nazaret,
viene offerto di seguito lo studio sulla presenza e l’aiuto della Madre di Dio
nella vita del sacerdote (Mario Peruzzo). Completa questa prima parte del volume
il commento di Maria Franca Tricarico alla miniatura riprodotta in copertina.
Nella
seconda parte Paola Bignardi, nello stile dell’intervista, dà voce a 15
presbiteri che raccontano le loro esperienze di vita. Sono: mons. Francesco
Lambiasi, don Angelo Piccinelli, mons. Gualtiero Sigismondi, don Franco
Carnevali, don Franco Mosconi, don Lucio Greco, don Enrico Maggi, don Davide
Arcangeli, don Giuseppe Zanon, padre Stefano De Fiores, don Luisito Bianchi,
padre Amedeo Cencini, padre Bruno Secondin, padre Aristide Serra, padre Ugo
Sartorio.
Le
interviste, introdotte da una puntuale presentazione della Bignardi, riescono a
riflettere la nostra epoca vivace e tormentata, ma anche a svelare «quel volto
del prete che la cronaca non riferisce: quella dei preti fedeli alle loro scelte
di un giorno; realizzati in esse come uomini, come cristiani, come ministri di
Dio; donati, nel giorno per giorno, all’eroismo di un bene silenzioso e
feriale».
L’anno
sacerdotale è stato anche l’occasione per pubblicare libri dedicati al Curato
d’Ars, alla spiritualità sacerdotale, alle esperienze sul campo. La «Rassegna
bibliografica» che chiude il volume, offre materia di riflessione su quattro
argomenti dal ricco repertorio bibliografico: Bibbia, formazione, spiritualità,
testimonianze”.
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Prezzo € 5,00
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